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PALIO DELLE CONTRADE DI VIGEVANO IN ONORE DEL BEATO MATTEO CARRERI
XXXV EDIZIONE
UN EVENTO RINASCIMENTALE NELLA CITTA’ IDEALE DEL DUCA
Vigevano città ducale, sede di svaghi e di caccia prediletta dai Visconti e amata ancora di più dagli Sforza. Vigevano città ideale, trasformata da Ludovico il Moro, Ludovico Maria Sforza, in centro di potere, grazie alla mirabile opera urbanistica di Donato Bramante. Città ideale secondo Leonardo da Vinci, che la visitò mentre era in evoluzione il progetto bramantesco e ne studiò la posizione strategica lungo il Ticino, riproducendola nei suoi celebri manoscritti come luogo ideale per un principe, per i suoi edifici, per le sue acque, per la sua ricchezza. Ma già sin dalla prima metà del 1400, Vigevano viene scelta da Francesco Sforza, non ancora asceso al rango ducale, quale borgo da non sottomettere militarmente, bensì con la cura che si ha verso una terra prediletta. Francesco, infatti, la dona alla moglie Bianca Maria Visconti, unica erede del defunto Duca Filippo Maria, nel 1449, affinché l’umile borgo vigevanese avesse chiese, conventi, strade più agibili, un castello più accogliente, un porto più sicuro e un’economia basata sul commercio dei panni di lana che doveva portare maggiore prosperità. In quest’epoca di mutamenti giunse a Vigevano frate Matteo dell’ordine dei Domenicani. Matteo, al secolo Francesco Carreri, originario di Mantova, decise di lasciare la vita agiata e cavalleresca per entrare in convento dedicandosi allo studio e alla predicazione, tipica dell’ordine domenicano. Frate Matteo visse a lungo nel convento di San Pietro Martire diventando un punto di riferimento per tutti gli abitanti di Vigevano che ricorrevano a lui per supplicare preghiere e grazie. Matteo morì a Vigevano il 5 ottobre 1470 e subito venerato come “beato” dai suoi concittadini a cui lui aveva promesso la protezione dal cielo. La Chiesa lo riconoscerà Beato solo nel 1482. Vigevano città moderna, ottobre 2015, Festa del Beato Matteo, si rende omaggio al protettore con la XXXV Edizione del Palio delle Contrade. Nato nel 1981 per far gareggiare le dodici Contrade cittadine, corrispondenti oggi come allora, anche se non interamente, alle Parrocchie, il Palio assume di edizione in edizione una connotazione storica marcata, tanto da essere riconosciuto come una delle rievocazioni storiche più importanti della Lombardia. Cosa potrete fare una volta raggiunta Vigevano. Venerdì 9 Ottobre, dalle ore 20.30 fiaccolata delle dodici Contrade da Piazza Ducale verso la Chiesa di San Pietro Martire per deporre il grande cero con le effigi delle Contrade ai piedi dell’urna che custodisce le spoglie del Beato Matteo. Santa Messa alla presenza di numerosi figuranti in abiti popolari, per ricordare le processioni che il popolo faceva verso la Chiesa del Protettore per chiedere grazie e implorarne la protezione per il raccolto e il buon andamento degli affari. Sabato 10 ottobre il centro storico si popolerà di figuranti a partire dalle ore 16.30. Dalla Piazza Ducale si snoderà un corteo con musici e sbandieratori, giocolieri e giullari, danzatori e uomini in armi per dare apertura al Borgo Rinascimentale, in cui le Corporazioni delle Arti e dei Mestieri presenteranno attrezzi e lavorazioni. I luoghi coinvolti saranno la Strada Sotterranea della trecentesca Strada Coperta e la Cavallerizza del Castello Sforzesco. Gli artisti di strada, giocolieri, giullari, danzatori, musici e sbandieratori avranno la Piazza Ducale come palcoscenico in cui si alterneranno nelle diverse esibizioni, in numeri spettacolari e divertenti che coinvolgeranno anche il pubblico astante. Sarà gran festa per tutto il pomeriggio sino alle ore 21.30 quando avrà inizio la magia di una Notte Sforzesca. Superbo spettacolo di fuoco, musica e bandiere, la Notte Sforzesca allieterà la Piazza Ducale e i suoi visitatori, mentre dalle ore 20.30, in Cavallerizza, sarà possibile cenare alla Taverna del Grifone, con gustose pietanze ispirate ai ricettari più noti del tardo Medioevo. Avventori della Taverna saranno uomini in arme, fachiri, giocolieri e giullari e anche qualche personaggio losco proveniente da luoghi sconosciuti… Intorno alle 23.00 nel cortile della Cavallerizza gran finale di serata con fuochi…. quasi d’artificio!!!! Gli appuntamenti della domenica, 11 Ottobre, iniziano con il solenne Pontificale nella Chiesa di San Pietro Martire al quale partecipano i rappresentanti delle nobili famiglie vigevanesi del tempo con le insegne della Contrada a cui appartengono insieme alla famiglia Ducale, giunta a Vigevano dal Castello di Milano, per festeggiare il Beato Matteo. Saranno presenti il Duca Francesco I Sforza, Bianca Maria Visconti Sforza, Signora di Milano, i principi Galeazzo Maria, Ippolita e Ludovico Maria, detto il Moro, di appena 8 anni, e Sforza Maria, soprannominato Sforzino, personaggio nuovissimo per il Corteo della XXXV edizione. Stiamo dunque rievocando il 1460 e ci immergiamo nell’atmosfera di quel tempo. Nel primo pomeriggio, alle 15.00, l’appuntamento è nel Cortile del Castello con le dodici Contrade al completo per le solenni cerimonie della benedizione del Palio, impartita dal Parroco della Contrada detentrice del Palio 2014, la Contrada di Costa, la lettura del bando di sfida da parte della stessa e la risposta a nome delle altre undici da parte dell’ultima classificata. Il Duca Francesco Sforza aprirà ufficialmente la XXXV edizione dei giochi del Palio. Mentre la Corte Ducale, accompagnata dal segretario Cicco Simonetta, dai nobili, e scortata dagli uomini della Condotta del Castellano Notaro Giacomo da Policastro, lascerà il Castello accompagnata dalle dodici Contrade per recarsi in corteggio nelle vie del centro, in Castello si disputerà il primo gioco, detto dell’Albero del Melo Cotogno, a ricordo della leggenda a cui si imputa l’inizio della dinastia Sforza. Il Corteo Storico attraverserà il centro e la Piazza Ducale facendo ritorno in Castello intorno alle 16.30 per poter riprendere la disputa dei giochi della Carriola, del Cerchio, dove corrono solo le dame, e infine, dopo la stesura della classifica dei primi tre giochi, il gioco della Torre a cui prenderanno parte solo le prime tre classificate. Il programma in Castello non sarà l’unica attrazione di domenica 11 ottobre, nella Strada Sotterranea e in Cavallerizza saranno aperte le botteghe del Borgo, nel Cortile del Castello stesso ci saranno diversi allestimenti come piccoli accampamenti, il tiro con l’arco storico, le spade di legno, la giocoleria, la danza, splendide amazzoni che presenteranno alcuni giochi tipici del Rinascimento. Musici e sbandieratori continueranno ad esibirsi per le vie del centro storico anche durante la disputa dei giochi, ma faranno ritorno in Castello per la proclamazione del vincitore del Palio 2015 e il saluto finale di tutti i gruppi storici. Il cencio 2015, dipinto dal pittore Alessandro Iberti, verrà consegnato dal Duca Francesco Sforza alla Contrada vincitrice. La grande festa si concluderà con la premiazione delle migliori Contrade in sfilata e i migliori allestimenti delle Corporazioni, il miglior tifo. La Contrada vincitrice del Palio si recherà lunedì 12 ottobre alla Chiesa di San Pietro Martire, alle 18.30, per ringraziare il Beato Matteo della vittoria conquistata.
Sarà un’edizione ricca di avvenimenti e di novità!
Vi invitiamo a prendere parte a questo straordinario evento Rinascimentale, in una città che è di per sé una cornice davvero unica per una vera rievocazione storica.

La contrada di Contado vince il XV Palio dei Fanciulli 

Per il secondo anno consecutivo la contrada di Contado si aggiudica il Palio dei Fanciulli. 
C'è voluto però lo spareggio con Valle per arrivare al verdetto: poco più di un secondo ha diviso Contado e Valle (in testa alla classifica con 19 punti) che hanno lasciato Bronzone al terzo posto 18 punti.  Quattro contrade seguono a 16 punti (Predalata, San Crispino e Crispiniano, San Martino e Griona), quindi Costa a 14 punti, Cicerino a 10 punti e Castello a 6 punti. In fondo alla classifica con 2 punti le contrade di Mercanti e Strata che non avendo partecipato ai giochi sono state classificate all'ultimo posto.

La contrada di Griona ha vinto il gioco del Melo cotogno seguita da Valle e San Crispino e Crispiniano mentre la contrada di Bronzone ha vinto il gioco della staffetta (carriola, cerchio e torre) seguita da Contado e Costa.

La 15a edizione del Palio dei Fanciulli è stata una due giorni di appuntamenti con sbandieratori, musici, armati, dame e cavalieri, cantastorie e tutti i figuranti hanno riportato Vigevano ai tempi del Duca Francesco I Sforza. 

"E' stato un grande successo - dice Paolo Meda, presidente dell'Associazione Sforzinda, organizzatrice del Palio - abbiamo avuto due splendide giornate di sole, tante persone ci hanno seguito nei vari appuntamenti, la locanda di Sforzino che abbiamo allestito qui in Castello ha superato i 230 coperti e, grazie all'impegno e alla volontà dei partecipanti, abbiamo offerto animazione ed esibizioni continue. La mia gioia sta proprio nel fatto che questa edizione ha indubbiamente superato tutte le precedenti e voglio condividere questo risultato con tutti i soci e tutte le contrade".

Scarica qui le classifiche.

Calendario 2016
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Da un'idea della commissione comunicazione e pubblicità dell'Associazione Sforzinda
Le foto incluse sono le vincitrici del Concorso fotografico "Calendario 2016" indetto sulla pagina facebook "Il Palio di Vigevano"

Fotografie di Vanessa Benigni, Roberto Casati, Marco Rossi, Michele Baldi, Manuel Izzi, Francesco Vignati - Fotografie a piè di pagina di Roberto Casati - Grafica di Roberto Casati

In vendita dal 30 agosto al costo di € 10,00
Concorso per la realizzazione del XXXV Cencio
La commissione per l’esame dei bozzetti pervenuti a seguito della pubblicazione del bando per il concorso relativo alla realizzazione del cencio per la XXXV Edizione del Palio delle Contrade di Vigevano, ha dichiarato vincitore del concorso il Sig. Alessandro Iberti di Vigevano. 
La sua opera verrà quindi presentata al pubblico durante la tradizionale conferenza stampa che si terrà prima dell’edizione ottobrina della manifestazione.
I migliori scatti dei fotografi accreditati per la 15.a edizione del Palio dei Fanciulli

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Aldo Cocco
Francesco Vignati
Ninni Ruggieri
Roberto Casati
Castello Sforzesco di Vigevano - Il Palio delle Contrade

Castello di Vigevano 10-11 ottobre 2015 - XXXV Palio delle Contrade

Era il 1449: Francesco Sforza stipulava un contratto di pace con Vigevano ambrosiana. Gli abitanti di Vigevano difendevano strenuamente il borgo aiutati da un esercito di donne guidate da Camilla de Ridolfi. Colpito dal loro coraggio Francesco Sforza decideva di non invadere con la forza il vico, bensì di stringere un patto di alleanza e fedeltà con i suoi abitanti rappresentati dal Console Abramo degli Ardizzi, affidandolo alle cure di Madonna Bianca Maria Visconti.
Dodici contrade, corrispondenti agli antichi "estimi", o parrocchie, costituiscono il corteo storico del Palio delle Contrade di Vigevano. Il cortile del Castello Sforzesco e la magnifica Piazza Ducale ne fanno da sfondo. Nobili e aristocratici, maestri di corporazione, artigiani, donne e bambini, si riuniscono per salutare il Duca Francesco I, Madonna Bianca Maria, la Duchessa di Milano che, con i principi Galeazzo Maria, Ippolita e Ludovico Maria, soggiornano nell'ameno borgo,  loro residenza di caccia. La corte milanese di trasferisce a Vigevano in diverse occasioni: per festeggiare il Calendimaggio con giochi e danze; per celebrare matrimoni e ricorrenze con lauti banchetti e giostre; per organizzare battute di caccia per ospiti illustri. A Maggio si ricorda, inoltre, la stipula della pace con gli abitanti del borgo e il castellano. Notaro Giacomo da Policastro rinnova il suo giuramento di fedeltà al Duca. A Ottobre si rinnova la devozione al Santo Protettore.
Vigevano, piccolo gioiello del Rinascimento italiano, città d'arte in cui operarono artisti come Donato Bramante e Leonardo da Vinci, si presenta ancora oggi nella configurazione del periodo Ducale (secoli XIV-XV). Alle quattro contrade già esistenti fin dal periodo Visconteo (Cicerino, Costa, Bronzone e San Martino) nel periodo successivo si aggiungono cinque nuove contrade: Strata, Predalata, Mercanti, Griona e Valle.  Le contrade di Castello, San Crispino e Crispiniano e  di Contado saranno create dall'Associazione Sforzinda per poter includere le tre rimanenti parrocchie della città di più recente costituzione. Il Palio di Vigevano nasce nel 1981 per riprendere le antiche tradizioni di devozione e riunire l'intera città, rappresentata dagli oratori, intorno al Beato Matteo Carreri, protettore della città dal XVI secolo. Frà Matteo Carreri visse nel Convento vigevanese di San Pietro Martire per un lungo periodo e vi morì nel 1472 in odore di santità. Venne eletto Beato a voce di popolo per i miracoli e le grazie ricevute dagli abitanti del borgo. Giunto alla XXXV edizione, il Palio infatti costituisce la più importante manifestazione della città ducale. Ricchi e preziosissimi costumi fedelmente riprodotti da dipinti e immagini dell'epoca sono il vanto del corteo. Tamburi e chiarine, danze, acrobazie e giocoleria animano le feste a corte. Arti e mestieri di un tempo, gusti, sapori e profumi di un'epoca lontana rivivono ogni anno nelle occasioni di festa create dall'Associazione Sforzinda.

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I migliori scatti dei fotografi accreditati per la 34.a edizione del Palio delle Contrade di Vigevano

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Andrea Giannotti
Carlo Catanzaro
Giancarlo Giarda
Manuel Izzi
Marco Rossi
 
Roberto Casati
Roberto Casati

Il cencio spiegato dall'artista: Chiara Bagna.

Il dipinto raffigura il "Legame Senza Tempo" instaurato tra il Beato Matteo Carreri, patrono della città di Vigevano, che attraverso una spaccatura dimensionale fra passato e presente, riesce ad innalzare tutt'oggi con la mano la sua città, proteggendola e benedicendola.
Il Beato oltre a sostenerla si sente parte di essa, della città rappresentata simbolicamente dalla Torre del Bramante, della Comunità raffigurata con una raggiera di luce composta dai colori delle 12 Contrade e del cencio stesso che lo ritrae all'interno, rendendo vivido e presente il suo intramontabile spirito protettore legato al ricorrente Palio.
Immortalando la bellezza dove il tempo si è fermato, squarciato dalla luce paradisiaca che allontana le ombre, ci lasciamo meravigliare dalla grazia del Beato che si proietta dal passato direttamente al nostro presente, riuscendo così ancora oggi a guidare la sua Comunità .
Le visioni divergenti e prospettiche del dipinto ritraggono: in una la città e la Comunità che illuminano di luce il Beato, nell'altra esattamente l'opposto; in un tripudio di luci e colori che racchiudono la complicità tra le Contrade, il Beato Matteo Carreri e l'infinità del tempo stesso.

(Fotografia di Ferruccio Sacchiero)

Accesso all'Area Riservata




Uscita dall'Area Riservata
Notizie da Sforzinda e dalle dodici contrade

Carissimi soci,
Dopo il grande successo della XV Edizione del Palio dei Fanciulli è ora di riprendere il lavoro di verifica dello stesso e di programmazione della XXXV edizione del Palio di Ottobre.
 
Per questa ragione si convoca la riunione generale di assemblea il giorno
28 maggio, giovedì, ore 21.00  presso la nostra sede in vicolo Seminario.
 
Si ricorda ai rappresentanti di Contrada di riportare in quell'occasione lo stendardo e le pettorine consegnate per il Palio dei Fanciulli.
 
Con l'occasione  ci congratuliamo con la Contrada di Contado che ha vinto per la seconda volta consecutiva il Palio dei Fanciulli! bravi ragazzi!
Vi aspettiamo numerosi giovedì 28 maggio pv.

I migliori scatti dei fotografi accreditati per la 14.a edizione del Palio dei Fanciulli

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Michele Baldi
Enrico Morani
Alfonso Pace
Giuliano Panfilio
XI Campionato Regionale Musici e Sbandieratori 2014
Roberto Casati
Roberto Casati
I migliori scatti dei fotografi accreditati per la 33.a edizione del Palio del Palio delle Contrade

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Michele Baldi
Aldo Cocco
Giancarlo Giarda
Michela Giorgi
Claudio Mancin
Laura Marmonti
Enrico Morani
Alfonso Pace
Alessandro Palmisano
Marco Rossi
Ninni Ruggieri
Francesco Vignati
I migliori scatti dei fotografi accreditati per la 13.a edizione del Palio del Palio dei Fanciulli

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Aldo Cocco
Fabio Sponza
Marina Pugno
Michele Baldi
Nicole Villani
Ninni Ruggieri
Roberto Casati
Sara Bombonato
Archivio fotografico e video
Con la partecipazione di:
 
 
 
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