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Durante la puntata del quiz "L'EREDITA'" in onda su Rai1 domenica 22 gennaio, il conduttore ha posto una domanda inerente il Palio delle Contrade di Vigevano (la domanda era: quale gioco del Palio di Vigevano è riservato alle donne?); al termine della domanda sono state fornite alcune informazioni circa il nostro Palio.
Questo è il link al sito Rai da cui visualizzare il filmato (andare al minuto 39.30).
La contrada di San Crispino e Crispiniano si aggiudica il XXXI° Palio delle Contrade di Vigevano imponendosi sulle undici rivali con 55 punti. In un pomeriggio solleggiato di un ottobre fuori stagione, una cornice di pubblico da record ha assistito alla sfilata del corteo storico per le vie del centro e successivamente ai giochi del Palio ed alle esibizioni dei gruppi storici.
Griona non è riuscita nella conquista del tris consecutivo a causa della prestazione formidabile dei ragazzi di San Crispino e Crispiniano che hanno ottenuto 9 punti nel melo cotogno, 10 punti nella corsa con le carriole, 24 punti nella corsa con il cerchio e 12 punti nella costruzione della torre.
Cicerino, giunta seconda, ha ottenuto 11 punti nel melo cotogno, 8 punti nella corsa con le carriole, 11 punti nella corsa con il cerchio e 14 punti nella costruzione della torre.
Costa, giunta terza a pari merito, ha ottenuto 5 punti nel melo cotogno, 12 punti nella corsa con le carriole, 10 punti nella corsa con il cerchio e 16 punti nella costruzione della torre. Predalata, giunta anch'essa terza, ha ottenuto 10 punti nel melo cotogno, 4 punti nella corsa con le carriole, 18 punti nella corsa con il cerchio e 11 punti nella costruzione della torre.
Al termine dei giochi sono stati assegnati anche gli altri premi del Palio. Il Premio Colore e Correttezza per la miglior tifoseria è stato vinto da Strata, quello per la miglior corporazione da Bronzone, quello per la miglior contrada da Cicerino.
Altro premio speciale, assegnato dalla propria contrada (San Martino), è andato a Claudio Prearo, per essere il giocatore più anziano.
Classifica finale: 1.San Crispino e Crispiniano punti 55 2.Cicerino punti 44 3.Costa punti 43 3.Predalata punti 43 5.Griona punti 39 6.San Martino punti 38 7.Contado punti 35 8.Strata punti 28 9.Valle punti 26 10.Bronzone punti 24 11.Castello punti 16 12.Mercanti punti 10
Clicca qui per visualizzare un ampio resoconto fotografico della edizione 2011 del Palio delle Contrade di Vigevano realizzato da Roberto Casati e Manuel Izzi.
Era il 1449: Francesco Sforza stipulava un contratto di pace con Vigevano ambrosiana. Gli abitanti di Vigevano difendevano strenuamente il borgo aiutati da un esercito di donne guidate da Camilla de Ridolfi. Colpito dal loro coraggio Francesco Sforza decideva di non invadere con la forza il vico, bensì di stringere un patto di alleanza e fedeltà con i suoi abitanti rappresentati dal Console Abramo degli Ardizzi, affidandolo alle cure di Madonna Bianca Maria Visconti.
Dodici contrade, corrispondenti agli antichi "estimi", o parrocchie, costituiscono il corteo storico del Palio delle Contrade di Vigevano. Il cortile del Castello Sforzesco e la magnifica Piazza Ducale ne fanno da sfondo. Nobili e aristocratici, maestri di corporazione, artigiani, donne e bambini, si riuniscono per salutare il Duca Francesco I, Madonna Bianca Maria, la Duchessa di Milano che, con i principi Galeazzo Maria, Ippolita e Ludovico Maria, soggiornano nell'ameno borgo, loro residenza di caccia. La corte milanese di trasferisce a Vigevano in diverse occasioni: per festeggiare il Calendimaggio con giochi e danze; per celebrare matrimoni e ricorrenze con lauti banchetti e giostre; per organizzare battute di caccia per ospiti illustri. A Maggio si ricorda, inoltre, la stipula della pace con gli abitanti del borgo e il castellano. Notario Giacomo da Policastro rinnova il suo giuramento di fedeltà al Duca. A Ottobre si rinnova la devozione al Santo Patrono.
Vigevano, piccolo gioiello del Rinascimento italiano, città d'arte in cui operarono artisti come Donato Bramante e Leonardo da Vinci, si presenta ancora oggi nella configurazione del periodo Ducale (secoli XIV-
Il Palio di Vigevano nasce nel 1981 per riprendere le antiche tradizioni di devozione al Santo Patrono e riunire l'intera città, rappresentati dagli oratori, intorno al Beato Matteo Carreri, patrono della città dal XVI secolo. Frà Matteo Carreri visse nel Convento vigevanese di San Pietro Martire per un lungo periodo e vi morì nel 1472 in odore di santità. Venne eletto Beato a voce di popolo per i miracoli e le grazie ricevute dagli abitanti del borgo.
Giunto alla XXXI edizione, il Palio infatti costituisce la più importante manifestazione della città ducale. Ricchi e preziosissimi costumi fedelmente riprodotti da dipinti e immagini dell'epoca sono il vanto del corteo. Tamburi e chiarine, danze, acrobazie e giocoleria animano le feste a corte. Arti e mestieri di un tempo, gusti, sapori e profumi di un'epoca lontana rivivono ogni anno nelle occasioni di festa create dall'Associazione Sforzinda.

Predalata vince anche il Palio dei Fanciulli 2011
La Contrada di Predalata ha vinto per la seconda volta consecutiva il "Palio dei Fanciulli", prologo del grande Palio in programma ad ottobre per la festività del Beato Matteo. Complice la stupenda giornata di sole, l'undicesima edizione della manifestazione storica organizzata da Sforzinda ha registrato un'affluenza record in Castello: oltre 2000 presenze attirate dalla sfilata, dalle Corporazioni del Borgo rinascimentale e dalla competizione dei gochi, senza dimenticare il prologo della Notte sforzesca di sabato.
Cliccare qui per visualizzare un ampio resoconto fotografico della edizione 2011 del Palio dei Fanciulli.
Cliccare qui per visualizzare il contributo fotografico di Alfredo Vendittelli.




