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Cena rinascimentale alla Rocca Vecchia del Castello Sforzesca di Vigevano
sabato 8 ottobre 2011
Alla Corte Sforzesca i banchetti erano fastosi e prestigiosi, illustri ospiti ricordano nelle loro memorie scritte le feste di Corte ai Castelli di Milano e Vigevano e gli spettacoli offerti dai Duchi per allietare il loro soggiorno:
sabato 8 ottobre 2011, alle ore 20.30, nel grande spazio della cavallerizza del Castello di Vigevano il Duca Francesco I Sforza e la Signora di Milano, Bianca Maria Visconti Sforza, offriranno un banchetto in occasione del 31° Palio delle Contrade, la "Cena nella Rocca Vecchia", in occasione dei festeggiamenti per il Patrono di Vigevano, il Beato Matteo Carreri.
Per motivi tecnico-
Cena nella Rocca Vecchia prevista per sabato 8 ottobre 2011
è SOSPESA.
Vi invitiamo comunque a seguire tutte le altre manifestazioni
legate alla XXXI edizione del Palio delle Contrade.

Lo cuoco de Corte rivela una ricetta della serata…
Per fare carbonata
Togli la carne salata che [sia] vergellata di grasso et magro
inseme, et tagliala in fette, et ponile accocere ne la padella et non le
lassare troppo cocere. Dapoi mittele in un piattello et gettavi sopra
un pocho di zuccharo, un pocha di cannella, et un pocho di petrosello
tagliato menuto. Et similemente poi fare de summata o presutto,
giongendoli in scambio d'aceto del sucho d'aranci, o limoni, quel
che più ti piacesse, et farratte meglio bevere.
Cosa succederà durante la serata …
Lo scalco chiama gli ospiti invitandoli a prendere posto ai tavoli: si raccomanda di indossare la "giornea" colorata, importante per la pulizia personale.
Si raccomanda a tutti il galateo.
I musici intonano note cortesi e i tamburi annunciano l'ingresso di dame e cavalieri che insieme al Duca Francesco Sforza e alla Duchessa Bianca Maria Visconti siederanno alla tavola alta preziosamente imbandita.
Alcuni cortigiani danzeranno le Bassedanze del maestro Antonio da Cornazano dinanzi al Duca, mentre il giullare, stravagante e stralunato quanto basta, facendo il suo ingresso nella sala, metterà scompiglio tra i presenti e inizierà a raccontare a tutti gli ospiti le gesta del Duca, la bontà e la generosità della sua consorte, le gesta degli uomini che hanno vissuto in questo castello e in questo borgo vigevanese.
Giochi, colori e musica allieteranno il ducal convivio.
Protagonisti della serata
Francesco I Sforza, Duca di Milano e Signore di Pavia
Madonna Bianca Maria Visconti Sforza, Duchessa di Milano
Scalco
Cuochi di corte
Coppiere
Servitori di corte
Allietano la tavola ducale
I musici di Arundel con spinetta, percussioni, cornamusa e bombarda.
Nespolo lo Giullare con le sue straordinarie avventure
Il Biancofiore con la bassadanza rinascimentale
GALATEO AL TEMPO DEGLI SFORZA
Al quale i commensali sono invitati ad attenersi
Non istà bene grattarsi sedendo a tavola, e vuolsi in quel tempo guardar l'uomo più che e' può di sputare e, se pure si fa, facciasi per acconcio modo. Dobbiamo eziandio guardarci di prendere il cibo sì ingordamente che perciò si generi singhiozzo o altro spiacevole atto, come fa chi s'affretta sì che convenga che egli ansi e soffi con noia di tutta la brigata. Non istà medesimamente bene a fregarsi i denti con la tovagliuola, e meno col dito: ché sono atti difformi. Né risciacquarsi la bocca e sputare il vino sta bene in palese; né in levandosi da tavola portar lo stecco a guisa d'uccello che faccia suo nido, o sopra l'orecchia come barbiere, è gentil costume. Non si conviene anco lo abbandonarsi sopra la mensa né lo empiersi di vivanda amendue i lati della bocca sì che le guance ne gonfino. E non si vuol fare atto alcuno, per lo quale altri mostri che gli sia grandemente piaciuta la vivanda o 'l vino: ché sono costumi da tavernieri e da cinciglioni. Non dèi tu rifiutar quello che ti è pòrto: ché pare che tu sprezzi e tu riprenda colui che 'l ti porge. Ordunque in compagnia empite la panza e così sia…





