Bronzone - Sito ufficiale del Palio delle Contrade di Vigevano in onore del Beato Matteo Carreri

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Contrada di Bronzone
La Contrada di Bronzone, nei colori rosso e bianco, è associata alla Parrocchia di San Giuseppe al Cascame e reca sullo stemma un camino con appesa una pentola di bronzo e uno schiumatoio d'argento in campo rosso.
L'antica Contrada si snodava dalla Chiesa di Sant'Ambrogio alla torre quadrata della Porta Ducale sul Naviglio Sforzesco.

CORPORAZIONE
La Contrada è abbinata alla corporazione degli Arazzieri e accoglie arazzieri, tintori e pettinatori della seta.
L’arte dell’arazzeria deriva dalla lavorazione della seta e dall’allevamento dei bachi sulle foglie dei gelsi.
La Lavorazione della seta viene introdotta a Vigevano nel XV secolo per volontà del Duca di Milano, Francesco I Sforza. La coltivazione del gelso é ad essa strettamente connessa tanto che il lombardo "morone" varrà l'appellativo "il Moro" al Duca Ludovico Maria.
Grazie all’Archivio Storico di Vigevano, si conoscono i nomi di Bernardino Carlini, pettinatore della seta, e Battista Cochi, tessitore, operanti a Vigevano in questo periodo.
La contrada mostra vari passaggi della lavorazione della seta, inclusa la tintura e tanti passaggi per la preparazione all’arazzo, dal cartone alla sua realizzazione su telaio.

PRODOTTI
La Contrada di Bronzone presenta la tradizionale "Zuppa", cotta nei pentoloni di bronzo, da cui il nome della contrada, ed offerta ai poveri e mendicanti dall'ospedale detto dei "Pellegrini" allora ubicato presso la Chiesa di San Dionigi.
 
ALBO D’ORO
Di Bronzone è la vittoria della prima edizione del Palio delle Contrade di Vigevano, nel lontano 1981.
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