Castello - Sito ufficiale del Palio delle Contrade di Vigevano in onore del Beato Matteo Carreri

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Contrada di Castello
La Contrada di Castello, riconoscibile dai colori ocra e marrone, è abbinata alla Parrocchia di Sant’Ambrogio (Duomo) e reca raffigurato sullo stemma il maschio del Castello, con pontile ed aquila in ocra su fondo azzurro.
La Contrada  ricalca i confini che un tempo definivano la Contrada di Sant'Andrea, dal nome dell'omonima chiesa posta a fianco della Chiesa di Sant'Ambrogio, mentre il suo nome è legato alla dimora ducale, il castello appunto.
Tra i suoi abitanti illustri si ricordano: Pier Candido Decembrio, umanista e letterato, già segretario del Duca Filippo Maria Visconti e di Papa Nicolò V, Precettore ducale dei figli di Francesco Sforza, tra i quali Ludovico il Moro; il castellano Notaro Giacomo da Policastro, comandante del Presidio Ducale in castello; nobili di corte, dame di compagnia, ecc.
 
CORPORAZIONE
La contrada è abbinata alle corporazioni dei notai e scrivani, in quanto nelle sue strade erano presenti molte botteghe che redigevano atti importanti, li trascrivevano per conto terzi, scrivevano lettere, copiavano documenti. Il notaio e lo scrivano avevano spesso un tavolo all’esterno della bottega, lungo la strada, per poter servire repentinamente i clienti. Il Notaio e procuratore più famoso era Geronimo de' Bussi, membro del Consiglio dei Dodici saggi del Comune.
La Contrada propone l’arte della scrittura con penna e inchiostro, mentre lo scrivano scrive i nomi degli avventori su carta grezza con pennino e inchiostro.
 
I PRODOTTI
La Contrada di Castello presenta sontuose tavole imbandite con piatti di selvaggina (fagiani, lepri, cinghiali), ben cucinata dai cuochi del castello per gli amici del Duca, dopo le battute di caccia con il falco nelle riserve ducali del fiume Ticino.
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