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LA DANZA ALLA CORTE DEGLI SFORZA

Domenica 20 novembre alle ore 15.00, presso Auditorium Chiesa di San Dionigi a Vigevano,
in occasione della VI Giornata della Storia voluta dalla FIGS (Federazione Italiana Giochi Storici)
con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali.


La conferenza sarà tenuta dal Prof Alessandro Pontremoli del DAMS di Torino che si avvarrà della collaborazione delle "diapositive viventi", cioè delle dimostrazioni di danza rinascimentale del nostro gruppo storico "il Biancofiore" accompagnati dai musici di Arundel di Brescia.

Saranno presenti i Duchi di Milano Franscesco I Sforza e Bianca Maria Visconti Sforza.

Il Biancofiore frequenta da anni ormai regolarmente stages di danza storica tenuti dal prof Pontremoli che si occupa di storia della danza e di ricostruzione/riproduzione delle danze storiche.
Laureato in Lettere Moderne all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ottiene il diploma post lauream in scienze dello spettacolo. Consegue il dottorato in Teoria e Storia della rappresentazione drammatica e insegna presso l'Università Cattolica di Milano e di Brescia. Attualmente è professore associato di storia della danza e del mimo presso l'Universita di Torino - DAMS. Dal 2004 è presidente della Associazione Italiana per la ricerca sulla Danza.
Fondatore del gruppo culturale IL LEONCELLO di Legnano con la moglie Patrizia La Rocca e  Lucio Paolo Testi è da sempre impegnato nella ricerca storica e nella ricostruzione filologica delle danze storiche. Numerose sono le sue pubblicazioni, interessanti anche per la ricostruzione delle ambientazioni, delle feste a corte. Presta la sua consulenza coreografica per film ad esempio Elisa di Rivombrosa.

Il gruppo Arundel, fondato da Antonio Minelli e Olga Borghetti, da anni sono imopegnati nella rigorosa ricerca storica di musiche e testi medievali. Con il prof Pontremoli e il patrocinio dell'amministrazione comunale di Cassine (AL) organizza ogni anno il festival  della danza storica acui anche il nostro Biancofiore partecipa.

Un appuntamento insolito e prezioso (il prof Pontremoli è spesso all'estero per le sue ricerche su testi antichi da tradurre e mettere in pratica con la ricostruzione delle danze) per Sforzinda e per la città di Vigevano. Conoscere la famiglia Sforza che tanto ha dato per lo sviluppo e la storia di Vigevano anche attraverso quella che nel Rinascimento era considerata una disciplina molto importante al pari dell'arte militare: la danza. La danza che educa al corretto portamento i rampolli della casa sforzesca, la danza che distingue Milano dalle altre corti facendo sì che "il danzar lombardo" faccia scuola presso le altri corti italiane e in Europa. Maestri come Guglielmo Ebreo, Domenico da Piacenza e Antonio Cornazano figurano alla Corte degli Sforza e sono maestri di danza, coreografi e maestri di vita.
Il nostro gruppo "IL BIANCOFIORE" trae il suo nome dall'appellativo che il maestro Antonio Cornazano diede alla principessa Ippolita Maria Sforza, figlia coltissima dei Duchi di Milano. L'appellativo le venne dato per la "gentilezza nel danzare".
Scopriremo insieme ai protagonisti di Domenica 20 novembre la bellezza di un'arte tanto amata e praticata dai signori del Rinascimento.

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9 ottobre 2011: A San Crispino e Crispiniano il 31° Palio delle Contrade

La contrada di San Crispino e Crispiniano si aggiudica il XXXI° Palio delle Contrade di Vigevano imponendosi sulle undici rivali con 55 punti. In un pomeriggio solleggiato di un ottobre fuori stagione, una cornice di pubblico da record ha assistito alla sfilata del corteo storico per le vie del centro e successivamente ai giochi del Palio ed alle esibizioni dei gruppi storici.
Griona non è riuscita nella conquista del tris consecutivo a causa della prestazione formidabile dei ragazzi di San Crispino e Crispiniano che hanno ottenuto 9 punti nel melo cotogno, 10 punti nella corsa con le carriole, 24 punti nella corsa con il cerchio e 12 punti nella costruzione della torre.
Cicerino, giunta seconda, ha ottenuto 11 punti nel melo cotogno, 8 punti nella corsa con le carriole, 11 punti nella corsa con il cerchio e 14 punti nella costruzione della torre.
Costa, giunta terza a pari merito, ha ottenuto 5 punti nel melo cotogno, 12 punti nella corsa con le carriole, 10 punti nella corsa con il cerchio e 16 punti nella costruzione della torre. Predalata, giunta anch'essa terza, ha ottenuto 10 punti nel melo cotogno, 4 punti nella corsa con le carriole, 18 punti nella corsa con il cerchio e 11 punti nella costruzione della torre.

Al termine dei giochi sono stati assegnati anche gli altri premi del Palio. Il Premio Colore e Correttezza per la miglior tifoseria è stato vinto da Strata, quello per la miglior corporazione da Bronzone, quello per la miglior contrada da Cicerino.
Altro premio speciale, assegnato dalla propria contrada (San Martino), è andato a Claudio Prearo, per essere il giocatore più anziano.

Classifica finale: 1.San Crispino e Crispiniano punti 55  2.Cicerino punti 44  3.Costa punti 43 3.Predalata punti 43  5.Griona punti 39  6.San Martino punti 38  7.Contado punti 35  8.Strata punti 28  9.Valle punti 26  10.Bronzone punti 24  11.Castello punti 16  12.Mercanti punti 10

Clicca qui per visualizzare un ampio resoconto fotografico della edizione 2011 del Palio delle Contrade di Vigevano realizzato da Roberto Casati e Manuel Izzi.

 
1 ottobre 2011 - Notte sforzesca
9 ottobre 2011 - XXXI° Palio delle Contrade
 
Castello di Vigevano 8-9 ottobre 2011 - XXXI Palio delle Contrade 2011

Era il 1449: Francesco Sforza stipulava un contratto di pace con Vigevano ambrosiana. Gli abitanti di Vigevano difendevano strenuamente il borgo aiutati da un esercito di donne guidate da Camilla de Ridolfi. Colpito dal loro coraggio Francesco Sforza decideva di non invadere con la forza il vico, bensì di stringere un patto di alleanza e fedeltà con i suoi abitanti rappresentati dal Console Abramo degli Ardizzi, affidandolo alle cure di Madonna Bianca Maria Visconti.

Dodici contrade, corrispondenti agli antichi "estimi", o parrocchie, costituiscono il corteo storico del Palio delle Contrade di Vigevano. Il cortile del Castello Sforzesco e la magnifica Piazza Ducale ne fanno da sfondo. Nobili e aristocratici, maestri di corporazione, artigiani, donne e bambini, si riuniscono per salutare il Duca Francesco I, Madonna Bianca Maria, la Duchessa di Milano che, con i principi Galeazzo Maria, Ippolita e Ludovico Maria, soggiornano nell'ameno borgo,  loro residenza di caccia. La corte milanese di trasferisce a Vigevano in diverse occasioni: per festeggiare il Calendimaggio con giochi e danze; per celebrare matrimoni e ricorrenze con lauti banchetti e giostre; per organizzare battute di caccia per ospiti illustri. A Maggio si ricorda, inoltre, la stipula della pace con gli abitanti del borgo e il castellano. Notario Giacomo da Policastro rinnova il suo giuramento di fedeltà al Duca. A Ottobre si rinnova la devozione al Santo Patrono.

Vigevano, piccolo gioiello del Rinascimento italiano, città d'arte in cui operarono artisti come Donato Bramante e Leonardo da Vinci, si presenta ancora oggi nella configurazione del periodo Ducale (secoli XIV-XV). Alle quattro contrade già esistenti fin dal periodo Visconteo (Cicerino, Costa, Bronzone e San Martino) nel periodo successivo si aggiungono cinque nuove contrade: Strata, Predalata, Mercanti, Griona e Valle.  Le contrade di Castello, San Crispino e Crispiniano e  di Contado saranno create dall'Associazione Sforzinda nel 1981 per poter includere le tre rimanenti parrocchie della città di più recente costituzione.

Il Palio di Vigevano nasce nel 1981 per riprendere le antiche tradizioni di devozione al Santo Patrono e riunire l'intera città, rappresentati dagli oratori, intorno al Beato Matteo Carreri, patrono della città dal XVI secolo. Frà Matteo Carreri visse nel Convento vigevanese di San Pietro Martire per un lungo periodo e vi morì nel 1472 in odore di santità. Venne eletto Beato a voce di popolo per i miracoli e le grazie ricevute dagli abitanti del borgo.

Giunto alla XXXI edizione, il Palio infatti costituisce la più importante manifestazione della città ducale. Ricchi e preziosissimi costumi fedelmente riprodotti da dipinti e immagini dell'epoca sono il vanto del corteo. Tamburi e chiarine, danze, acrobazie e giocoleria animano le feste a corte. Arti e mestieri di un tempo, gusti, sapori e profumi di un'epoca lontana rivivono ogni anno nelle occasioni di festa create dall'Associazione Sforzinda.

7 e 8 maggio 2011 - Palio dei Fanciulli

Predalata vince anche il Palio dei Fanciulli 2011

La Contrada di Predalata ha vinto per la seconda volta consecutiva il "Palio dei Fanciulli", prologo del grande Palio in programma ad ottobre per la festività del Beato Matteo. Complice la stupenda giornata di sole, l'undicesima edizione della manifestazione storica organizzata da Sforzinda ha registrato un'affluenza record in Castello: oltre 2000 presenze attirate dalla sfilata, dalle Corporazioni del Borgo rinascimentale  e dalla competizione dei gochi, senza dimenticare il prologo della Notte sforzesca di sabato.

Dettagli

Cliccare qui per visualizzare un ampio resoconto fotografico della edizione 2011 del Palio dei Fanciulli.
Cliccare qui per visualizzare il contributo fotografico di Alfredo Vendittelli.

 
 
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