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Un cencio per Vigevano
Alessia Maria Chiara Brusorio è l’autrice del Palio 2011.
Figurante del Palio, come la potete ammirare nelle fotografie di queste pagine, socia di Sforzinda da parecchi anni, Alessia dà un prezioso contributo all’Associazione, occupandosi all’interno della Commissione Pubblicità degli aspetti grafico-
Sua è la grafica di dépliants, manifesti, locandine, biglietti, giornalini e, non meno importante, la realizzazione del cencio dei Fanciulli per il Palio di Maggio, o meglio la trasposizione su tela del disegno vincitore del concorso tra gli alunni delle scuole elementari della città.
Dopo la maturità artistica e il diploma in scenografia all’Accademia di Brera, lavora per alcuni studi editoriali apprendendo le tecniche di desktop publisher e di grafica pubblicitaria. Contemporaneamente realizza murales per bambini in contesti sia pubblici che privati.
Da cinque anni è docente del corso di pittura su tessuto presso Unitre di Vigevano.
Ma ecco il percorso che ha portato Alessia a dipingere il cencio della XXXI edizione del Palio delle Contrade, dopo aver accolto con entusiasmo l’invito dell’Associazione Sforzinda.
“ Quale potrebbe essere una buona idea per rappresentare il cencio delle Contrade di Vigevano?”
Questa la domanda che occupava i miei pensieri già da un po’, da quando mi fu offerta la possibilità di dipingere il premio per la contrada vincitrice della trentunesima edizione del Palio.
Sì, perché questa faccenda non è mica cosa da tutti i giorni, le idee si affollano su di te come pensieri impazziti con cui devi, di volta in volta, e a seconda delle occasioni, respingere, assecondare, ordinare.
Gira che ti rigira, pensa che ti ripensa, alla fine l’insieme di idee scomposte si è materializzato in un’unica idea corposa nei contenuti e sorretta da piani sovrapposti nella sua struttura.”
Alessia ora ci spiega il significato del dipinto che è stato presentato ufficialmente al pubblico in occasione della consueta Conferenza Stampa, il 29 settembre 2011, nella Sala Giunta del Comune di Vigevano, alla presenza del Sindaco e dei giornalisti.
“Sullo sfondo in prospettiva è la facciata della chiesa di San Cristoforo in San Pietro Martire che raccoglie le spoglie del nostro protettore, il Beato Matteo Carreri e che ha ospitato i frati domenicani nel convento annesso. In alto troviamo la bandiera con l’onda sforzesca bianca e blu e l’impresa araldica del duca Francesco I Sforza che rappresenta un leone rampante, simbolo della virilità propria del condottiero, e l’albero del melo cotogno che ci riporta alla città natale del padre, Jacopo Attendolo, conte di Cotignola.
Dalla bandiera si intravede la parte terminale di un nastro colorato, oggi chiamato poi, questi nastri venivano utilizzati per allietare i giorni di festa della corte sforzesca e sono riproposti dalle dame della giocoleria del Palio.
La figura principale è ovviamente il Beato Matteo Carreri, frate domenicano con l’aureola radiata propria dei beati. Il suo sguardo è rivolto verso la sua Chiesa mentre con il mantello avvolge e protegge i giochi del Palio: dall’albero del melo cotogno alla corsa con la carriola, dal gioco del cerchio a quello della Torre del Bramante che anche nella sua versione ludica diventa il simbolo della nostra città.
Volutamente i colori dei costumi dei giocatori non sono riconducibili ad alcuna Contrada, mentre i colori delle stesse sono rappresentati ai lati del dipinto accanto al loro nome.
Questo cencio è pensato come ringraziamento a tutti coloro che si dedicano con impegno e con passione a dare, attraverso il Palio di Vigevano, valore e risalto alla nostra città ed è donato da una vigevanese a tutti i vigevanesi, che qui sono nati o che qui vi risiedono, che qui sono passati o che qui passeranno.
Questo è un cencio per tutti noi.”
Invitiamo dunque i lettori ad ammirare il cencio di Alessia nella sfilata del Palio, domenica 9 ottobre, e i contradaioli a combattere fino all’estremo delle forze per conquistare lo splendido drappo in onore del Beato Matteo Carreri.