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Negli ultimi anni si è dato sempre maggiore importanza anche all'aspetto gastronomico, grazie anche alle ricerche condotte con l'ausilio di storici locali che hanno fattivamente collaborato.
Cenni storici
Alla Corte Sforzesca i banchetti erano fastosi e prestigiosi illustri ospiti ricordano nelle loro memorie scritte le feste di Corte ai Castelli di Milano e Vigevano e gli spettacoli quivi preparati per allietare il loro soggiorno.
Nel corso del banchetto la scelta dei piatti era vastissima. Si iniziava con frutta e minestre, si continuiava con carne, pollame, pesce o umidi, per finire con frutta e "confezioni" paragonabili al nostro dessert. Veri e propri capolavori che spesso rappresentavano soggetti mitologici. Il cibo era portato alla bocca con le mani: si usavano solo il coltello ed il cucchiaio.
Dai documenti si rileva l'importanza che il cibo assumeva nella vita dei personaggi rievocati dal Palio delle Contrade di Vigevano: Bianca Maria Visconti Sforza inviava biscotti al marito Francesco I Sforza perchè ne era ghiotto; al figlio Galeazzo, inappetente, inviava funghi o altri cibi saporiti; dal borgo di Vigevano si faceva mandare i dolci preparati dalle donne del popolo per la merenda dei figli; il lunedì e il giovedì erano i giorni in cui si disponeva il pesce fresco per la tavola ducale.
Spesso si importavano da altre zone d'Italia frutti, podotti tipici e vini per il diletto dei Duchi e dei loro ospiti illustri.
La nostra proposta rappresenta dunque un modo insolito di fare storia attraverso i gusti e le tradizioni della famiglia ducale milanese. Le ricerche storiche sulla gastronomia dell'epoca sono state realizzate grazie al fattivo, competente e lungimirante contributo della Sig.ra Grazia Rossanigo autrice di pubblicazioni sull'argomento.