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La storia delle armi, delle armature e delle imprese di uomini valorosi come Francesco Sforza, Federico da Montefeltro e Lorenzo il Magnifico, sono una materia appassionante che colpisce l'immaginazione dell'uomo moderno. Le gesta eroiche di un epoca armata, suscitano il nostro interesse ed hanno il potere di ammagliarci. E' come andare a ritroso nel tempo e rivivere cose che conosciamo da sempre.... avventure che ci hanno raccontato o che abbiamo letto sui libri di scuola...

Per fare ciò l'Associazione Sforzinda ha pensato di popolare ed animare la strada sotterranea, ricostruendo la vita del borgo antico. Fra i vari banchetti delle dodici corporazioni i visitatori che transitano in questo luogo pittoresco, avranno notato lo stand dell'Armeria Ducale dove si possono vedere, toccare e provare i manufatti che erano, diciamo il vestito, il corredo con accessori degli uomini d'arme, la milizia del duca Francesco I Sforza, capitanata dal Castellano Notaro Giacomo da Policastro. Infatti, in bella mostra si possono vedere corazze, panziere, elmi, cappelli d'arme, camagli realizzati con migliaia di anellini di ferro, spade, ronconi, picche, sfondagiacco, storte, scudi sia in ferro che in legno. Oltre ad oggetti in morbido cuoio, come borsotti, scarselle, cinture, scarpe, zoccoli e saracene (armature leggere in cuoio intrecciate e bollito da fante), le scarpe a punta, le famose "poulaines" che hanno caratterizzato l'uso in questo periodo. Ogni signolo pezzo è costruito a mano, frutto di accurate ricerche e documentazioni, cercando di riprodurre fedelmente gli originali esposti nei musei. I primi realizzatori sono due veterani del Palio, Albigio e Policastro che nell'arco di un ventennio, grazie principalmente alla loro profonda conoscenza e sincera amicizia e, accomunati dalla stessa passione per la storia, hanno cominciato a fabbricare questa serie di innumerevoli oggetti, lavorando in perfetta simbiosi abbinando le basi della meccanica e la tecnica della lavorazione manuale del cuoio. Il gruppo ora è costituito da sette persone che per diletto battono la lamiera, cuciono scarpe e borsotti e preparano frecce costituendo un vero laboratorio. Questa formula ha portato ad ottimi risultati sia come qualità che quantità di oggetti costruiti messi anche a disposizione per eventuali mostre a scopo didattico nelle scuole. Il motto è: se ci riuscivano 500 anni fa, perchè non possiamo farlo anche noi?



