Predalata - Sito ufficiale del Palio delle Contrade di Vigevano in onore del Beato Matteo Carreri

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Contrada di Predalata
La Contrada di Predalata, a cui sono abbinati i colori rosso bianco e giallo, è legata alla Parrocchia del Cuore Immacolato di Maria (Madonna Pellegrina) e reca sullo stemma, in campo rosso, una chioccia con pulcini in oro, sopra una pietra d'argento.
La Contrada sorgeva all'imbocco dell'attuale Corso Vittorio Emanuele e permetteva l'ingresso al borgo arrivando da Milano. Il suo nome è di origine romana e lo stemma con la chioccia e pulcini in oro su pietra d'argento, risale all'epoca longobarda. In dialetto, "prialà" presupporrebbe l'esistenza della contrada fin dai tempi più antichi, invece la sua origine è quattrocentesca, essendosi sviluppata in epoca sforzesca.
La festa della contrada (detta "festa dra pita" o della chioccia), ricorre il 5 agosto e fino agli anni 50 ha sempre suscitato una grande partecipazione popolare.
Durante i festeggiamenti era calata nel naviglio accanto alla chiesa della Madonna della neve, la "barca di trentin", addobbata con pupazzi meccanici movimentati dal flusso delle acque.

CORPORAZIONE
La contrada rappresenta la corporazione dei cercatori d’oro e degli orafi: già in epoca longobarda, la famiglia Biffignandi, residente in territorio di Predalata, aveva il privilegio di cavare oro e sassi dal letto del fiume Ticino. I Biffignandi possedevano le "gere" del fiume; loro discendente è Giovanni Battista Biffignandi, il quale fece parte del governo del Comune in epoca sforzesca.
La Contrada mostra, oltre alla ricerca delle pagliuzze nell’acqua del Ticino, antico privilegio della famiglia Biffignandi, la lavorazione del prezioso metallo e la fabbricazione di alcuni monili di moda nel Tardo Medioevo e nel Rinascimento quali catenine sottili, piccoli anelli per tutte le dita delle mani, ciondoli, gioielli da capo.
 
I PRODOTTI
La Contrada presenta come sue specialità secondi piatti preparati con pollame ed animali da cortile. Il piatto tipico è la gallina, cotta nel forno e ben decorata con le verdure degli orti, come si usava nelle corti rinascimentali.
 
ALBO D’ORO
Questa contrada ha vinto la terza edizione del Palio, nel 1983, e le due edizioni consecutive del Palio dei Fanciulli del 2010 e 2011.
 
PAGINA FB: Contrada Predalata
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