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XI PALIO DEI FANCIULLI 2011
Dopo una trentesima edizione così importante e ben riuscita, riuscire a confermare e se possibile migliorare il Palio delle Contrade di Vigevano è un compito che Sforzinda ha fatto proprio, predisponendo una serie di novità per il 2011 di chiaro impatto e soprattutto cercando di aumentare il raggio di conoscenza dell'unica rievocazione storica cittadina.
È per questo che, con uno sguardo già ora fissato all'Expo 2015, il Palio delle Contrade di Vigevano ha scelto i 27 chilometri e le 38 stazioni della metropolitana 1 di Milano per veicolare la propria immagine. Le contrade sfruttano, infatti, alcune vetrine nelle stazioni di De Angeli, Cadorna e Duomo per reclamizzare al pubblico della grande area milanese la qualità e la varietà delle proprio offerte. Sempre per sfruttare una netta sinergia col territorio circostante, dalla prossima settimana verranno trasmessi una serie di spot pubblicitari sull'emittente Telepavia, l'unica operante dalla nostra provincia e che è ricevibile in Lombardia Occidentale (quindi anche Milano) e Piemonte Orientale, per un bacino di utenza di oltre 6.000.000 di potenziali spettatori.
Al di là dell'aspetto promozionale, notevolmente incrementato, veniamo ora al duplice appuntamento per il 7 e 8 maggio. Un week-
Proprio ai più piccoli è dedicata la giornata, con l'utilizzo degli spazi del Castello per laboratori creativi. Tutti i giovani sono stati chiamati a raccolta usando quattromila volantini distribuiti in città e troveranno ad accoglierli all'ingresso in Castello un medaglione argentato. Su questo medaglione verranno applicati dei "segni" nel corso dei vari laboratori creativi e delle attività didattiche. Questi "segni", una volta raccolti nella loro completezza, diventeranno una "chiave" per accedere a un fantastico premio.
Si è tenuto nelle scorse settimane la 9a edizione del Premio "Dipingi il Cencio dei fanciulli" tra gli alunni delle scuole elementari vigevanesi, per identificare il primo premio da cui è stato poi realizzato il Cencio del Palio dei Fanciulli che verrà assegnato il prossimo 8 maggio. La premiazione del vincitore verrà effettuata proprio il pomeriggio del 8 maggio direttamente in Castello. Ha partecipato un crescente numero di bambini delle scuole e degli oratori della città ed alla fine la Giuria dell'Associazione ha preso le sue decisioni.
Vincitore del concorso è Dominique Cornalba dell’Istituto San Giuseppe.
Associazione Sforzinda
Il Vice Presidente
Alessandro Rossetti
Due appuntamenti carichi di storia per il tradizionale appuntamento primaverile “Le Contrade alla Corte Sforzesca” -
Sabato 7 Maggio -
Si celebrerà l’amore attraverso la musica, la danza, le evoluzioni di nastri, bandiere e fuoco al ritmo di tamburi rullanti.
Sarà rievocato l’incontro di due giovani vigevanesi del 400, Cosimo de’ Colli e Maria Bianca de’ Tibaldi, a una festa di corte in cui vengono presentati dalle rispettive famiglie e dagli amici come promessi. La festa prelude alla presentazione dei due giovani al Duca di Milano Francesco I Sforza, in visita al borgo di Vigevano per il Calendimaggio, da cui otterranno il consenso ufficiale al fidanzamento. La loro unione porterà alla creazione della famiglia vigevanese Colli-
Il giovane Cosimo, accompagnato dagli uomini della famiglia e dagli amici in arme, ben educato nell’arte della spada e della danza, corteggerà la bellissima Maria Bianca, che dapprima lo respingerà, ma che poi cederà alle lusinghe dell’innamorato. Le Bassendanze di corte e i balli rappresenteranno con passi e figure le varie fasi del corteggiamento e dell’innamoramento. Giocoliere, sputa fuoco, tamburi e bandiere coroneranno la festa con gioiosi giochi ed evoluzioni.
Domenica 8 maggio -
I vigevanesi ricordano la sottomissione pacifica a Francesco Sforza con il dono del Bronzinus e della Bacilla in argento, dono voluto dal Consiglio dei Saggi nel 1449 per ringraziare il futuro Duca di Milano della conferma della concessioni di privilegi avute dai suoi predecessori in campo economico e politico.
Negli anni 50 del XV secolo era Castellano di Vigevano, Notaro Giacomo da Policastro, nominato dal Duca Francesco I Sforza e da lui messo a guardia e difesa della rocca con alcuni suoi compagni di milizia. Il Castellano doveva prestare giuramento di fedeltà e obbedienza al Duca. Non poteva lasciare il Castello se non per poco tempo e dietro specifica autorizzazione del Duca stesso. Non poteva farvi entrare più di 3 o 4 persone alla volta, sempre autorizzate dal Duca. Così si legge in una lettera che Francesco Sforza scrive al Castellano di Vigevano, notaro Iacomo, i 7 aprile 1451 da Milano.
Prima della rievocazione del giuramento di “fidelità et obedientia”, il Castellano Notaro Giacomo da Policastro consegnerà le chiavi del Castello al Duca in un gesto solenne e intenso. Il borgo, affidato dal Duca Francesco I Sforza alle cure della Duchessa Bianca Maria nel 1449, accoglie con gioia e benevolenza il suo signore.
Maria Rita Merati
Responsabile Commissione Storica
Associazione Sforzinda
Citazione della missiva n. 36 tratta da “La memoria degli Sforza” in “Lombardia Beni Culturali” registri missive Sforzesche.
SORTEGGIO GIOCHI
1^ Manche
COSTA
SAN MARTINO
STRATA
2^ Manche
CONTADO
PREDALATA
BRONZONE
3^ Manche
SAN CRISPINO E CRISPINIANO
GRIONA
MERCANTI
4^ Manche
VALLE
CASTELLO
CICERINO