Valle - Sito ufficiale del Palio di Vigevano

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Valle

Abbinata alle corporazioni delle lanaiole e battilana, reca sullo stemma una pila verde in campo azzurro, con raffigurata un'anitra d'argento in volo.
La Contrada di Valle è dislocata nella vallata fuori porta orientata verso la strada per Pavia, ai piedi del terrazzamento del fiume Ticino, parallelamente alla contrada di Costa, che corre sul ciglio della costiera. Nella Contrada esiste ancora al chiesetta di Santa Maria Intus Vineas, dove sostò nel 1418 Papa Martino V di ritorno dal Concilio di Costanza. Qui sorge l'antica Chiesa di Santa Margherita, oggi detta del Carmine. Nel territorio della Contrada di Valle esistono ancora le cascine modello fatte costruire degli Sforza per sperimentare le coltivazioni particolari quali riso e gelso, e gli allevamenti speciali di bachi da seta e pecore provenienti dalla Francia: i loro nomi sono la Sforzesca e la Pegorara.
Il Signore di Contrada è Abramo degli Ardizzi, proprietario di terreni e boschi, nonchè mercante di panni di lana. Fautore della pace con Francesco Sforza nel 1449, fu Console e Podestà nel 1455.
La Contrada è associata alla Parrocchia dei Santi Giovanni e Pio.

CORPORAZIONE DELLE LANAIOLE E BATTILANA
La lavorazione e il commercio della lana costituivano per Vigevano una grande fonte di guadagno e prestigio.
I panni di lana uscenti dal borgo vigevanese, raggiungevano i mercati del nord Europa.
Nel territorio di Valle sorgevano numerose cascine divenute famose per l'allevamento degli ovini anche di razze speciali.
Abramo Ardizzi, ricco proprietario di terreni nella contrada, era noto per l'attività di mercante di panni di lana.
(ASCV - Archivio Storico Comune di Vigevano)

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COMMERCIO DELLA LANA
Dal sin qui detto, appare quanto il Duca Francesco I Sforza fosse impegnato nell'onorare ed esaltare Vigevano, sua patria, e questo avveniva anche con la speciale protezione accordata all'industria ed al commercio della lana.
La fabbrica ed il commercio dei panni e di altre stoffe di lana, erano nel maggiore fiore e portavano ricchezze a Vigevano per lo smercio grande che se ne faceva nelle principali province d'Europa.
La lavorazione della lana è sempre stata tipica di Vigevano, come si vedrà dalle numerose testimonianze archivistiche, sotto il patronato di San Filippo.
La prima testimonianza conservata presso l'Archivio Storico Comunale di Vigevano, che comprova il grande sviluppo dell'arte della lana nella nostra città, è del 30 dicembre 1376: in questa data, durante una seduta del Consiglio Comunale, si fissano le regole per l'esportazione fuori Vigevano dei drappi; in particolare, attenzione è posta affinché non si facciano uscire panni imperfetti che danneggerebbero il buon nome dei lavoratori vigevanesi.

I PRODOTTI
La Contrada di Valle ha nel suo stemma un'anitra in volo, così la pietanza da essa proposta è proprio l'anitra ben guarnita e decorata.

sito web: www.contradavalle.it

 
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